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Carlo Montuoro

Carlo Montuoro

Inizia lo studio della batteria all’età di 16 anni, come autodidatta.
Nel 2005 intraprende il corso professionale presso Saint Louis College of Music studiando batteria con Claudio Mastracci, Vincenzo Restuccia, Davide Piscopo, Daniele Chiantese, Massimo Rosari e approfondendo i vari stili (pop, rock, jazz e funk) con i maestri Michel Audisso, Carlo Mezzanotte, Claudio Colasazza, Emiliano Cappelli.
Studia anche con Greg Burk, Dario Zeno, Antonio Solimene, Pierpaolo Principato, Marco Siniscalco, Josè Fiorilli, Gianfranco Gullotto, Claudio Ricci. Ha partecipato ai seminari tenuti da: “La Drummeria” (Ellade Bandini, Walter Calloni, Max Furian, Christian Meyer, Paolo Pellegatti), Maurizio Bogo, Christian Meyer, Mario Riso, Saturnino ed Horacio “El Negro” Hernandez & Hidalgo.
Con Agostino Marangolo approfondisce lo studio della batteria per quanto riguarda lo studio di registrazione.
Ha frequentato il VIII corso Nazionale di “Musica in Culla” presso la Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia.
Collabora e ha collaborato anche con:
“le Mezze Stagioni” del chitarrista Damiano La Rocca (suonando anche in importanti scenari come la “Casa del Jazz” e “Villa Celimontana”);
“Massimo Pirone Big Band” (con la partecipazione di Greg – tributo Sinatra); Orchestra Giovanile di Monte Mario (O.G.M.M.) diretta dal Maestro Alfredo Santoloci del Conservatorio di S.Cecilia;
Davide Di Lecce (progetto artistico del “Centro Produzioni del Saint Louis”, frutto della commistione tra la canzone italiana tradizionale e le sonorità tipiche della black music, partecipano al festival “Odio l’estate” 2011, “Jammin” 2011 presso l’Auditorium Parco Della Musica), Stefano Lentini (“La Parte Solida Del Cielo”, partecipano al “musicultura” 2011);
durante la XXV Giornata Mondiale della Gioventù del 2010 affianca la cantautrice Erika Provinzano (vincitrice delle prima edizione del “Good News Festival) e l'orchestra di Don Marco Frisina a Piazza S. Pietro in diretta Rai; “Marching Band del Saint Louis College Of Music” diretta dal Maestro Michel Audisso;
nel 2007 suona alla nuova edizione del Musical Forza Venite Gente nel suo 25° Anniversario sotto la direzione artistica di Michele Paulicelli.

Insegna presso le Scuole di Musica  “il Molo e il Volo” e “La Dimora della Musica”.

È laureato in Psicologia presso l'Università Roma La Sapienza.

Da circa 4 anni il Molo e il Volo si è specializzato nell'insegnamento propedeutico musicale rivolto ai bambini, al fine di affinare la loro sensibilità musicale prima che, una volta cresciuti, siano indirizzati allo studio di uno strumento o del canto, a seconda della loro predisposizione e del loro gusto.
Il metodo applicato è quello della Music Learning Theory, elaborata nel corso di 40 anni di studio dal pedagogo statunitense Edwin E. Gordon. La sua teoria per la musica si basa sul processo di apprendimento del linguaggio verbale. Un bambino, sin dal suo primo giorno di vita, è immerso in un mondo pieno di sollecitazioni linguistiche. Nessuno si aspetta che lui apprenda subito o che addirittura dia delle risposte immediate, ma nonostante ciò, è nella nostra spontaneità rivolgerci a lui in maniera sintatticamente corretta, esprimendo concetti anche complessi. Gordon sostiene che con una proposta completa e ripetitiva, il bambino apprende un vero e proprio linguaggio verbale e che addirittura, dopo aver assorbito, emulato ed assimilato, sia in grado di scegliere parole dal suo vocabolario linguistico che ha costruito dentro di se sentendo parlare le persone che gli stanno intorno.
Nello stesso modo si applica il processo di apprendimento del linguaggio musicale. Varietà, complessità e ripetizione sono gli stimoli che permettono al bambino, attraverso il gioco, di sviluppare il suo linguaggio musicale. Nel nostro paese il panorama musicale è povero di varietà. La maggior parte di canzoncine e filastrocche sono di un’unica tonalità, detta maggiore, e i metri di un solo tempo, detto binario. Nella metodologia gordoniana è prevista una varietà di modi e di metri che è presentata attraverso dei “modelli" (gli educatori musicali), che agiscono con canti, ritmi e movimenti corporei nel rispetto dei tempi del bambino, al quale non viene mai chiesto di fare ma solo di sentire ed essere. Il bambino viene stimolato a sentire il suono dentro di se e solo quando avrà acquisito la capacità di esprimerlo lo tirerà fuori, a volte anche in contesti lontani da quelli musicali. Questo concetto è quello che Gordon chiama “Audiation” o pensiero musicale. La propedeutica musicale nasce pertanto con lo scopo di dare al bambino un mezzo di comunicazione e di espressione che sia parallelo o diverso da quello verbale e di fornirgli, con il tempo, consapevolezza della sfera musicale, a prescindere dal fatto che da grande decida di diventare un musicista. Nel frattempo, sicuramente, si sarà divertito davvero tanto!

Il corso si prefigge lo scopo di  acquisire gli strumenti base per sviluppare un buon senso del ritmo attraverso l’uso di strumenti a percussione, focalizzando l’attenzione principalmente sul Djembè, strumento tipico della cultura africana. Lo sviluppo e il potenziamento di capacità ritmiche, la percezione del tempo e la sua interiorizzazione passano anche e soprattutto attraverso l’ascolto degli altri. Vedi il programma del corso scaricandolo dal link sottostante (Programma Corso).

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